Il Maggio delle Ragazze è una manifestazione folkloristica in costuma chesi svolge ogni 3 anni a Riolunato (Modena),  che vede 2 momenti distinti: uno durante tutta la notte compresa fra il 30 aprile ed il primo maggio, ed uno nella seconda domenica di maggio.

Il maggio si inserisce nella tradizione dei canti propiziatori per la buona stagione presenti in tutta Europa e particolarmente in voga nella Firenze dei Medici (Calendimaggio).

La manifestazione rievoca un rito lontanissimo nel tempo che celebra il ritorno della bella stagione  e si inserisce nella tradizione dei canti propiziatori per la buona stagione presenti in tutta Europa e particolarmente in voga nella Firenze dei Medici (Calendimaggio).

Per le strade giovani uomini del paese cantano ad ogni famiglia un sonetto augurale chiamato “rispetto”, accompagnati da strumenti a corda (chitarra, violino e mandolino), da lampade per illuminare la notte e da abbondanti libagioni. Il primo sonetto è rivolto al sindaco, che deve autorizzare i festeggiamenti, il secondo al parroco. I rispetti si dedicano poi ad ogni famiglia del paese che ode, sotto le proprie finestre, il canto del rispetto dedicatele e per tutta la notte fino al mattino il paese risuona dei canti benaugurali dei “maggiolanti”.

Piacevole caratteristica di questa prima fase del Maggio è “l’ambasciata”, che può essere definita, per la verità assai prosasticamente, come una dichiarazione d’amore per interposta persona. Commissionata dall’innamorato desideroso di dichiararsi alla sua bella, viene cantata da uno dei “maggiolanti” dinanzi alla finestra chiusa della ragazza. Se la finestra viene illuminata dalla luce di una lanterna, la ragazza accetta la dichiarazione d’amore e la corrisponde, se invece la finestra rimane buia, la profferta amorosa è stata respinta.

Il “Maggio delle ragazze” prosegue la seconda domenica di maggio e quest’anno sarà il giorno 8: apre in mattinata con la raccolta dei doni offerti da ogni famiglia e continua nel pomeriggio intorno alle ore 14.30 con una sfilata in costumi tradizionali. C’è un banchetto, allestito con le pietanze delle famiglie e le torte preparate dalle ragazze, che, stando al costume antico, dovevano così mostrare le loro doti culinarie. La giornata termina in allegria nella pubblica piazza, fra i canti e l’esecuzione della tradizionale “manfrina”, ballo popolare locale.

SONETTO “IL MAGGIO DELLE RAGAZZE”

Ecco il ridente maggio
ecco quel nobil mese
che viene a dare imprese ai nostri cuori
che viene a dare imprese ai nostri cuori.

È carico di fiori
di rose e di viole
riluce come il sole ogni riviera
riluce come il sole ogni riviera.

Ecco la primavera
ecco il tempo novello
tornar che più mai bello e più giocondo
tornar che più mai bello e più giocondo.

Ecco che tutto il mondo
si riempie dall’egrezza
di gaudio e di dolcezza e di speranza
di gaudio e di dolcezza e di speranza.

(Ambasciata)
Io son venuto per ambasciator
innanzi a voi magnifica donzella
qui mi ha mandato il vostro caro amore
per lui io canto, per lui io ho favella
qui mi ha mandato il vostro caro aiuto
per lui io parlo e per lui io vi saluto.

E va per ogni stanza
la vaga rondinella
in questa parte o in quella a fare il nido
Eccoci tutti quanti
col bel maggio fiorito
che a noi fa dolce invito a far ritorno.

(Ambasciata)
E vi saluto tante volte tante
quante ne può pensar la vostra mente
ei v’ama tanto che struggere si sente
or tocca a voi ad essere costante
quale speranza in cor più nutrirete
se non d’amor e or amar lui dovete.

Ecco il ridente maggio
ecco quel nobil mese che viene a dare imprese ai nostri cuori
che viene a dare imprese ai nostri cuori.